BODY TAMBURA

Body Tambura

Quando il suono si ascolta anche con il corpo

Il suono si trasmette attraverso il legno e la vibrazione, raggiunge la pelle e i tessuti e può modificare il modo in cui la persona sente il proprio corpo, il tempo e lo spazio intorno a sé.

La Body Tambura può essere appoggiata sul corpo, collocata accanto alla persona oppure fatta risuonare nello spazio. Posizione, distanza, intensità e durata vengono scelte in relazione alla persona e al momento del percorso.

Il corpo entra nel suono.

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LO STRUMENTO

Che cos’è la Body Tambura

È uno strumento acustico in legno appartenente alla famiglia degli strumenti a corde di risonanza. Le corde vengono sfiorate in successione e generano un flusso sonoro continuo, ricco di armonici e vibrazioni.

Quando lo strumento è appoggiato sul corpo, la cassa armonica trasmette direttamente la vibrazione. Quando viene collocato accanto alla persona, la qualità avvolgente del suono rimane percepibile attraverso l’ascolto e la vicinanza.

La Body Tambura è stata sviluppata all’inizio degli anni Duemila da Bernhard Deutz e dalla KlangWerkstatt Deutz, e il suo utilizzo si è diffuso anche in contesti di cura e accompagnamento.

La vibrazione è uno dei modi in cui la musica diventa esperienza corporea.

NEL PERCORSO

Una forma che viene scelta nel tempo

Nella pratica di Fabrizio Tiezzi la Body Tambura entra nel percorso quando la sua qualità sonora e vibrotattile può avere un posto significativo nell’incontro.

Prima dell’esperienza vengono considerate la fase del percorso, la sensibilità al suono e al contatto, il rapporto con il corpo e le condizioni cliniche pertinenti. Durante il lavoro vengono ascoltati respiro, postura, movimento, voce, parole, sguardo, silenzio e cambiamenti anche molto piccoli.

La persona può essere distesa o seduta. Lo strumento può essere appoggiato in diverse zone del corpo, collocato vicino oppure fatto risuonare nello spazio. L’esperienza può rimanere ricettiva oppure intrecciarsi con voce, canto, altri strumenti, movimento, parola e silenzio.

Ricevere il suono è già una forma di partecipazione.

NELL’ESPERIENZA

Che cosa può diventare possibile

Le risposte alla Body Tambura possono essere molto diverse. Alcuni nuclei ricorrono più spesso nella pratica clinica.

Ricevere

Lasciarsi raggiungere da suono e vibrazione senza dover produrre, spiegare o sostenere una prestazione.

Appoggio e continuità

Percepire peso, confini corporei, respiro e riferimenti che aiutano a rimanere presenti mentre l’esperienza cambia.

Vitalità e piacere

Incontrare quiete, energia, desiderio di movimento, vocalità e una percezione più viva del corpo.

Immagini e ricordi

Lasciare emergere colori, paesaggi, ricordi, parole o sensazioni e riconoscerli dentro l’esperienza concreta della persona.

QUANDO PUÒ AVERE UN POSTO

Quando il corpo diventa una via importante dell’incontro

La Body Tambura può entrare nel percorso quando la qualità sonora e vibrotattile è compatibile con la persona e con il momento che sta attraversando.

Fragilità e discontinuità

Momenti di allerta, ansia, perdita di vitalità, crisi, lutti e altri passaggi in cui appoggio e continuità assumono particolare rilievo.

Gravidanza e dopo il parto

Fasi in cui il corpo attraversa trasformazioni profonde e può avere bisogno di uno spazio di ascolto e ricezione.

Quando la parola ha meno spazio

Percorsi in cui movimento, sguardo, postura, vocalizzazioni e tempo condiviso diventano forme centrali di partecipazione.

Lunghe degenze e fine vita

Contesti in cui la musica può offrire vicinanza, piacere, riposo, bellezza e continuità di presenza anche con energie molto ridotte.

APPROPRIATEZZA

Consenso, ascolto e responsabilità clinica

Prima di utilizzare la Body Tambura vengono considerate sensibilità sonora e tattile, rapporto con il corpo, eventuale dolore, condizioni mediche pertinenti, fase del percorso e contesto.

La disponibilità della persona continua a essere ascoltata durante il lavoro attraverso parole, silenzio, movimento, postura, distanza ed esitazione. Intensità, posizione, durata e modo di suonare possono essere modificati in qualsiasi momento.

Quando è presente una condizione clinica diagnosticata, la musicoterapia viene collocata nel quadro complessivo della cura e, quando necessario e con il consenso della persona, può essere raccordata con i professionisti sanitari di riferimento.

La sicurezza precede la tecnica.

RICERCA

Che cosa sappiamo finora

La ricerca specifica sulla Body Tambura è ancora limitata. Studi condotti in hospice e cure palliative hanno descritto esperienze di calma, distensione, leggerezza corporea, immagini piacevoli e una riduzione del dolore riferito dopo brevi esperienze con lo strumento.

I campioni erano piccoli e i contesti molto specifici. Questi lavori documentano fenomeni interessanti e indicano la necessità di ulteriori ricerche, mantenendo distinti i dati di studio dall’esperienza clinica maturata nel tempo.

DOMANDE FREQUENTI

Prima di iniziare

Puoi ricevere il suono anche senza alcuna competenza musicale. Sensazioni, respiro, movimento, immagini, voce, parole e silenzio possono diventare forme di partecipazione.

Il rilassamento è una risposta frequente. Possono emergere anche vitalità, piacere, immagini, emozioni, movimento e intensità differenti. Il valore dell’esperienza dipende da come la persona può incontrare e attraversare ciò che accade.

Nella pratica di Fabrizio Tiezzi la Body Tambura è uno strumento musicale inserito dentro una relazione musicoterapica. Suono, vibrazione, corpo e ascolto partecipano insieme all’esperienza.

La scelta viene fatta sulla singola persona, sul momento del percorso, sulla sensibilità corporea e sonora e sul contesto di cura.

Può essere appoggiata in diverse posizioni, collocata accanto alla persona oppure utilizzata a distanza. Anche posizione e distanza fanno parte della forma dell’esperienza.

MUSICOTERAPIA INDIVIDUALE

La Body Tambura può diventare una delle possibilità presenti nel percorso.

La scelta nasce dall’ascolto della persona e viene verificata nel tempo.

Il primo incontro permette di comprendere il momento che stai attraversando e valutare insieme quale forma di lavoro possa avere posto nel percorso.