Come lavoro
Sette ingressi nella pratica clinica: dalla postura che orienta l’incontro alle forme specifiche con cui musica, voce, corpo e immaginario entrano nella relazione.
Ogni pagina approfondisce una dimensione concreta del lavoro: il modo di stare nella relazione, il setting, l’improvvisazione, la Guided Imagery and Music, la voce, la Body Tambura e le storie cliniche.
Postura clinica
Il modo in cui il terapeuta abita la relazione orienta ogni scelta: quando intervenire, attendere, sostenere, lasciare spazio, introdurre un suono o rimanere nel silenzio.
È il punto da cui prendono forma l’ascolto, la misura dell’intervento, il rapporto con il corpo, il tempo e la presenza sonoro-musicale.

In studio e online
Il lavoro prende forma anche nello spazio in cui avviene. A Siena, nello studio del Centro Medico Veritas, oppure online, il setting viene preparato perché ascolto, qualità sonora, continuità e relazione possano essere sostenuti con precisione.
Qui trovano posto anche il primo incontro, il raccordo con altri professionisti, la continuità tra le sedute e la conclusione del percorso.
Improvvisazione
L’improvvisazione attraversa la pratica come una grammatica musicale dell’incontro: ascoltare ciò che emerge, rispondere, sostenere, variare, attendere e lasciare che una forma possa nascere nella relazione.
Guided Imagery and Music
La Guided Imagery and Music è una delle principali specializzazioni della pratica di Fabrizio Tiezzi. Musica e immaginario entrano in un lavoro strutturato, con una propria storia, una formazione specifica e un riconoscimento internazionale attraverso AMI ed EAMI.
La voce in musicoterapia
La voce porta con sé corpo, respiro, intenzione, ascolto e relazione. Può diventare uno spazio di espressione, presenza e incontro, dentro un lavoro che tiene insieme esperienza musicale, formazione specialistica e ricerca sulla vocalità.
Body Tambura
La Body Tambura è uno strumento tedesco a 28 corde che viene appoggiato sul corpo. La vibrazione e il suono entrano direttamente nell’esperienza percettiva e corporea, all’interno di un setting preciso e di una relazione clinica.
Storie cliniche
Le storie cliniche mostrano il lavoro dentro esperienze concrete: persone, contesti, passaggi, decisioni e forme di presenza che prendono senso nella relazione.
Sono il luogo in cui la postura, il setting e le diverse forme del lavoro diventano osservabili attraverso ciò che è realmente accaduto.
Ogni forma del lavoro nasce dall’incontro con la persona.
Le pagine di questa sezione approfondiscono prospettive e pratiche differenti che convivono nella stessa postura clinica.