Musicoterapeuta clinico e formatore, con lunga esperienza nei contesti di fragilità complessa, specializzazione internazionale GIM/BMGIM e ricerca sulla qualità della presenza e sulla possibilità che la musica diventi una Dimora.

◆ CHI SONO
Fabrizio Tiezzi
Fabrizio Tiezzi è musicoterapeuta clinico e formatore. Il suo percorso unisce oltre 25 anni di esperienza nella relazione attraverso la musica e 15+ anni in contesti clinici, mantenendo distinti la storia musicale, la formazione, l’attività professionale e il successivo percorso di ricerca.


◆ LE ORIGINI
La musica viene prima della professione

Dall’inizio degli anni Novanta Tiezzi porta avanti un’attività continuativa come pianista, tastierista e cantante, fra pratica d’insieme, concerti, scrittura di canzoni, composizione e coordinamento di gruppi. È autore e compositore, iscritto alla SIAE dal 2001. Dal 2000 conduce con continuità incontri musicali e comunitari, anche in contesti internazionali.
Le esperienze compiute in Africa hanno inoltre reso particolarmente vivi il rapporto fra musica, canto, ritmo, corpo, gruppo e incontro interculturale. Questo patrimonio non viene riletto retroattivamente come musicoterapia: è la storia musicale e relazionale che precede e accompagna la professione.
◆ FORMAZIONE
Dalla formazione alla pratica professionale
Dal 2011 ha intrapreso la formazione musicoterapica e svolto tirocini in contesti clinici negli ambiti dell’autismo, della geriatria e della psichiatria. Nel 2016 ha conseguito il Diploma in Musicoterapia con 110/110 e lode e, nello stesso anno, ha avviato l’attività professionale documentata.
L’esperienza nell’Ematologia e nel Trapianto di Midollo Osseo, iniziata nel 2017, appartiene invece alla successiva attività professionale. Questa soglia non cancella la storia precedente: la trasforma in una competenza clinica formata, sottoposta a supervisione e inserita nel lavoro con équipe e istituzioni.



◆ ESPERIENZA CLINICA
Due grandi assi dell’esperienza clinica
◆ AUTISMO
Ascoltare voce, gesto, ritmo e tempo
Un primo grande asse della sua esperienza clinica è l’autismo. Per molti anni Tiezzi ha lavorato con bambini e ragazzi attraverso interventi musicoterapici esclusivamente in setting individuale, in dialogo con famiglie, servizi e professionisti della Neuropsichiatria Infantile.
Nei percorsi con persone il cui linguaggio verbale poteva essere molto limitato, la relazione richiedeva un ascolto fine di voce, gesto, ritmo, movimento, ripetizione e variazione, insieme alla capacità di rispettare tempi e forme dell’incontro non sempre prevedibili.
◆ EMATOLOGIA E TMO
Lavorare nella malattia grave, nell’isolamento e nel fine vita
Il secondo grande asse è l’esperienza svolta dal 2017 al 2020 nell’Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo adulti dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Come musicoterapeuta libero professionista e membro dell’équipe multidisciplinare del Comitato per la Vita Daniele Chianelli, Tiezzi ha lavorato individualmente nelle camere di degenza, al Residence Chianelli, nella relazione con i familiari e attraverso la musica in reparto.
L’incontro con la malattia grave, l’isolamento, le fasi avanzate e il fine vita ha reso centrali la misura dell’intervento, l’ascolto, il silenzio, il tempo della persona e la possibilità di accompagnare senza invadere.
◆ PRATICA CLINICA
La pratica clinica oggi
Dal 2020 svolge attività clinica privata a Siena, presso il Centro Medico Veritas, e online. Questo passaggio ha ampliato la casistica verso percorsi individualizzati, differenti per età, domanda, condizione e durata.
Secondo la persona e il processo, il lavoro può comprendere musica e ascolto, GIM/BMGIM quando indicata, voce e vocalità, improvvisazione, silenzio, corpo ed esperienza musicale condivisa, insieme ad altri strumenti pertinenti.
Il criterio non è quale tecnica applicare, ma quale forma musicale, quale ascolto e quale modalità di presenza siano pertinenti per quella persona e in quel momento.
◆ BMGIM
Bonny Method of Guided Imagery and Music
All’interno di questo percorso, il Bonny Method of Guided Imagery and Music rappresenta una specializzazione internazionale avanzata e autonoma. Tiezzi ha completato la formazione BMGIM fra il 2014 e il 2018 ed è AMI Fellow (Association for Music and Imagery) ed EAMI accredited BMGIM Therapist.
Questa competenza amplia le possibilità del lavoro ricettivo con la musica e con l’immaginazione, senza esaurire la sua identità professionale né sostituire gli altri assi della pratica clinica.
◆ VOCE E VOCALITÀ
Un filo strutturale del suo profilo
La voce costituisce un altro filo strutturale del suo profilo. Nasce dalla lunga esperienza di cantante e musicista, entra nella pratica come materiale improvvisativo e relazionale e diventa progressivamente oggetto di formazione specialistica, supervisione e ricerca.
Tiezzi ha frequentato il percorso biennale AULOS/CSMV nell’ambito della musicoterapia vocale e ha ricevuto supervisione continuativa nel corso del percorso; dal 2023 approfondisce inoltre il Metodo Funzionale della Voce con Ida Maria Tosto. Queste tradizioni mantengono la propria autonomia e oggi dialogano con la sua attività formativa e con la ricerca sulla vocalità, sull’ascolto e sulla presenza.
◆ FORMAZIONE E SUPERVISIONE
Condividere esperienze, domande e criteri di lavoro
È iscritto al Registro AIM ed è certificato AICQ-SICEV secondo la norma UNI 11592:2015. Accanto alla clinica svolge attività di formazione e supervisione rivolte a musicoterapeuti e professionisti della relazione, con lezioni, seminari e workshop realizzati in conservatori, associazioni professionali e contesti internazionali.
La formazione non sostituisce la clinica: ne rende condivisibili esperienze, domande e criteri di lavoro.

◆ RICERCA
Fondamento della Postura
Nel 2020/21 Tiezzi ha frequentato il primo anno di Filosofia e Scienze e tecniche psicologiche presso l’Università di Perugia; in quel periodo l’incontro con l’opera di Simone Weil ha aperto una successiva linea di studio.
Dalla convergenza, maturata negli anni seguenti, fra pratica clinica, formazione e ricerca ha preso forma Fondamento della Postura. Non è un nuovo metodo di musicoterapia né una scuola che assorbe le tradizioni nelle quali si è formato, ma il percorso con cui approfondisce la qualità della presenza, dell’attenzione, dell’ascolto, del corpo, del tempo e della relazione.
In questo orizzonte la musica può diventare una Dimora: un orientamento proprio del suo lavoro, non una definizione universale della musicoterapia.
◆ OGGI
Musica, clinica, formazione e ricerca
Oggi Tiezzi integra attività clinica, formazione e ricerca mantenendo al centro la persona e la relazione. La continuità fra musica vissuta, esperienza clinica, specializzazioni e studio dà unità a un profilo professionale nel quale ascolto, voce, immaginazione e presenza restano al servizio dell’incontro concreto.