MUSICOTERAPIA INDIVIDUALE

In studio e online

Come si svolge un percorso di musicoterapia

Fabrizio riceve presso il Centro Medico Veritas a Siena e lavora anche online con persone che vivono in altre città o all’estero. Il percorso può svolgersi in presenza, online oppure integrare le due modalità quando questa forma è utile e sostenibile per la persona.

Un percorso di musicoterapia comincia dall’incontro con la persona. La forma del lavoro viene definita progressivamente: ascolto, voce, improvvisazione, Guided Imagery and Music e altre modalità possono trovare posto secondo ciò che emerge nel percorso.

Il percorso parte dall’ascolto della persona e prende forma nel tempo.

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IL PERCORSO

La forma del lavoro nasce dalla prima conoscenza

Il punto di partenza è comprendere la domanda, il momento che la persona sta attraversando, ciò che desidera avvicinare, sostenere o modificare e l’eventuale presenza di altri percorsi o professionisti di riferimento.

Anche il rapporto con la musica, il suono, la voce e il corpo viene conosciuto senza presupporre competenze musicali o una particolare disponibilità a esprimersi.

La forma del lavoro nasce da questa prima conoscenza e viene verificata nel tempo. Anche la scelta fra studio e online, la frequenza degli incontri e le modalità del lavoro fanno parte del percorso e vengono valutate in relazione alla persona, al momento che sta attraversando e a ciò che può essere utile sostenere.

COME SI SVOLGE

Dentro il percorso

Dal primo incontro alla conclusione, passando per studio, online e continuità tra le sedute.

01

Conoscenza e orientamento

02

Spazio, suono, strumenti

03

Setting e qualità sonora

04

Dialogo interdisciplinare

05

PSM e Dimore Sonoro-Musicali

06

Verifica e conclusione

PRIMO INCONTRO

Uno spazio di conoscenza e orientamento

La persona può raccontare che cosa la conduce a chiedere un percorso, quale momento sta attraversando e che cosa desidera comprendere, sostenere o modificare nella propria esperienza.

Fabrizio raccoglie le informazioni personali e cliniche necessarie, lasciando che la storia della persona emerga con gradualità. Quando la richiesta si inserisce nel trattamento di una condizione clinica diagnosticata, o sono già presenti una terapia farmacologica, una psicoterapia o altri interventi sanitari, tiene conto delle indicazioni dei professionisti abilitati e valuta, con il consenso della persona, il raccordo necessario.

Durante il primo incontro viene esplorato anche il rapporto della persona con la musica: ciò che ascolta o evita, le esperienze precedenti, l’eventuale sensibilità verso particolari suoni, la voce, il silenzio, gli strumenti e il corpo.

Il primo incontro può svolgersi prevalentemente attraverso il colloquio. In altri casi, una breve esperienza di ascolto, di voce o di produzione sonora può aiutare a comprendere come la persona incontra la musica e quale forma di lavoro possa essere adatta in quel momento.

Al termine del primo incontro può emergere un primo orientamento: valutare l’avvio del percorso, scegliere fra studio e online, individuare una possibile frequenza e comprendere quali modalità possano essere più appropriate.

Non è necessario saper suonare o cantare e non viene richiesta alcuna performance.

«Lo studio doveva assolutamente rispecchiarlo, come persona e come professionista.»

— Patrizia Monaco, architetto

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IN STUDIO

Uno spazio progettato per la musicoterapia

Fabrizio riceve a Siena presso il Centro Medico Veritas. Lo studio è un luogo di incontro, ascolto e lavoro musicale e, insieme, lo spazio nel quale studia, scrive, suona, compone e prepara i percorsi. La pratica clinica e la sua relazione quotidiana con la musica convivono nello stesso ambiente.

Lo studio è stato progettato dall’architetto Patrizia Monaco a partire dal modo di lavorare di Fabrizio e dalla relazione che costruisce fra persona, musica e ascolto. Architettura, materiali, disposizione degli ambienti e cura acustica sono stati pensati per sostenere l’incontro musicoterapico e il lavoro di studio, ricerca e composizione.

LO SPAZIO

Due spazi comunicanti

Il parquet in rovere attraversa due ambienti distinti, separati e nello stesso tempo messi in relazione da una grande porta vetrata. La porta può rimanere chiusa, delimitando funzioni diverse, oppure aprirsi completamente e trasformare lo studio in un unico ambiente, adatto anche a piccoli gruppi fino a otto persone.

Il primo spazio accoglie la scrivania, la tastiera, il sistema professionale di cuffie e diffusori e il contrabbasso. Qui Fabrizio conduce gli incontri online, prepara il lavoro clinico e svolge gran parte dell’attività di composizione e registrazione delle Dimore Sonoro-Musicali.

Nel secondo ambiente si trova il pianoforte a un quarto di coda, strumento centrale nella pratica musicale di Fabrizio. Accanto sono presenti la chaise longue di Le Corbusier, il sistema di controllo del suono, il lettino per la Body Tambura e diversi strumenti, tra i quali xilofono, handpan e tamburi.

Musica, voce, movimento, ascolto e silenzio possono entrare nel lavoro secondo la persona e il momento.

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ACUSTICA

Un’acustica pensata per il suono

La progettazione acustica è stata curata nei dettagli. Un’importante insonorizzazione limita la trasmissione dei suoni negli altri ambienti del Centro Medico; il trattamento interno mantiene risonanza, ampiezza e definizione e riduce riflessioni e rimbalzi che impoverirebbero l’ascolto.

Questa cura permette alla musica, alla voce e agli strumenti di essere ascoltati con precisione e sostiene il lavoro clinico, l’ascolto, la composizione e la registrazione.

CENTRO MEDICO VERITAS

Dentro un contesto professionale

Lo studio fa parte di un ambiente professionale e accogliente, dotato di reception e di due ampie sale d’attesa. La segreteria si occupa dell’accoglienza telefonica, degli appuntamenti, dei pagamenti e della fatturazione, offrendo alla persona un riferimento organizzativo stabile.

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ONLINE

Un setting costruito con precisione

Il lavoro online occupa una parte consistente della pratica di Fabrizio. A distanza incontra persone che svolgono un percorso musicoterapico e professionisti della cura che partecipano ai suoi percorsi formativi, in diverse parti d’Italia e anche all’estero.

Negli anni Fabrizio ha approfondito il setting online attraverso l’esperienza, la ricerca e un investimento preciso nella qualità sonora e tecnologica. Gli incontri vengono condotti da uno spazio dello studio appositamente attrezzato, con una catena audio professionale, software dedicati alla gestione e alla trasmissione del suono e piattaforme video scelte in relazione alla stabilità e alle caratteristiche della connessione.

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La qualità tecnica serve a preservare ascolto, voce, musica e continuità della relazione.

PREPARAZIONE

Prima che il lavoro online cominci

Prima dell’avvio del percorso viene generalmente dedicato un incontro tecnico di circa mezz’ora alla preparazione del setting. Fabrizio e la persona verificano connessione, dispositivo, microfono, cuffie o diffusori, livelli di ascolto e caratteristiche dello spazio, con una breve simulazione finale.

Alla persona è richiesto un luogo riservato, sufficientemente tranquillo e libero da interruzioni, nel quale possa ascoltare e partecipare con agio.

ONLINE

Ciò che può accadere a distanza

Online Fabrizio può svolgere gran parte del lavoro: colloquio, musicoterapia recettiva, lavoro con la voce e Guided Imagery and Music. Può proporre musiche registrate oppure suonare dal vivo, trasmettendo direttamente il suono attraverso il sistema professionale dello studio.

Il ritardo della connessione non permette di suonare liberamente insieme nello stesso momento con una reale simultaneità. Le esperienze che richiedono la presenza corporea e il contatto diretto con uno strumento, come la Body Tambura, rimangono legate allo studio.

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CONTINUITÀ

Studio e online possono dialogare

Per alcune persone trovarsi nel proprio ambiente crea condizioni particolarmente favorevoli all’ascolto e all’esperienza; per altre è più adatto lo studio. La forma viene scelta e verificata nel percorso.

Chi vive lontano può venire inizialmente in studio e proseguire a distanza, alternare incontri online e in presenza oppure tornare periodicamente a Siena. Il tempo e il costo degli spostamenti non devono così diventare necessariamente un ostacolo alla prosecuzione del lavoro.

Anche a distanza, il setting viene costruito per sostenere ascolto, continuità e relazione.

ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE

Competenze diverse nello stesso quadro di cura

Il Centro Medico Veritas offre alla pratica di Fabrizio un contesto interdisciplinare. Medici, psicologi, psicoterapeuti e altri professionisti della salute condividono lo stesso luogo e possono mettere in dialogo competenze diverse quando la situazione lo richiede.

Con il consenso della persona, Fabrizio può confrontarsi con i professionisti già coinvolti, anche quando lavorano fuori dal Centro. Il dialogo può riguardare la domanda della persona, le condizioni da considerare, ciò che sta cambiando e il modo in cui gli interventi possono affiancarsi mantenendo distinti ruoli e responsabilità.

Mantenere chiari i confini professionali senza frammentare la persona fra interventi separati.

TRA GLI INCONTRI

La continuità

Un percorso di musicoterapia non si esaurisce necessariamente nel tempo della seduta. In alcuni momenti ciò che è accaduto nell’incontro può avere bisogno di depositarsi, essere ascoltato nuovamente o trovare una presenza discreta nella vita quotidiana.

Quando può essere utile, Fabrizio prepara una continuità sonoro-musicale personalizzata tra un incontro e l’altro. Ogni proposta nasce da ciò che emerge nel percorso, ha una funzione precisa e viene verificata nel tempo insieme alla persona.

Prima viene la funzione; la forma sonora o musicale viene scelta successivamente.

DURATA E CONCLUSIONE

Un percorso viene verificato nel tempo

La durata di un percorso non viene stabilita in anticipo secondo un numero uguale per tutti. Dipende dalla domanda, dal momento attraversato, dalla forma del lavoro e da ciò che diventa progressivamente possibile.

Alcuni percorsi possono essere brevi e focalizzati; altri richiedono un tempo più lungo. Nel corso del lavoro, la forma del percorso viene verificata periodicamente in relazione a ciò che la persona sta vivendo e a ciò che, nel tempo, diventa possibile.

Anche concludere è un atto terapeutico.

La conclusione viene preparata e condivisa. Può richiedere uno o più incontri, secondo ciò di cui la persona ha bisogno. Quando è appropriato, si può passare a incontri più distanziati oppure lasciare la possibilità di una verifica futura, senza mantenere artificialmente aperto il percorso.

Può essere il segno che il percorso ha compiuto la propria funzione e che la persona può proseguire senza essere trattenuta dentro una relazione di cura che non è più necessaria.

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DOMANDE SUL PERCORSO

Prima di iniziare

Sì. Il percorso può svolgersi interamente in presenza, interamente online oppure integrare le due modalità quando questa forma è utile e sostenibile per la persona. La scelta viene verificata nel tempo.

No. Non viene richiesta alcuna competenza musicale né una performance. Il rapporto con musica, voce, suono e corpo viene conosciuto a partire dall’esperienza concreta della persona.

No. Può svolgersi prevalentemente attraverso il colloquio. In alcuni casi una breve esperienza di ascolto, voce o produzione sonora può aiutare a comprendere quale forma di lavoro sia adatta in quel momento.

Prima di iniziare viene preparato il setting tecnico. Si verificano connessione, dispositivo, microfono, cuffie o diffusori, livelli di ascolto e spazio disponibile. È richiesto un luogo riservato, sufficientemente tranquillo e libero da interruzioni.

No. Le esperienze che richiedono la presenza corporea e il contatto diretto con lo strumento rimangono legate allo studio.

La durata viene verificata nel tempo in relazione alla domanda, al momento attraversato, alla forma del lavoro e a ciò che diventa progressivamente possibile. Alcuni percorsi sono brevi e focalizzati, altri richiedono un tempo più lungo.

PRENDERE CONTATTO

Un primo incontro per capire da dove partire

Chi desidera comprendere se un percorso di musicoterapia possa avere posto nel momento che sta attraversando può contattare Fabrizio direttamente oppure rivolgersi alla segreteria del Centro Medico Veritas.

Nel primo contatto è sufficiente indicare brevemente il motivo della richiesta, lasciare un recapito e specificare, quando già chiaro, la preferenza fra un incontro in studio a Siena e un incontro online.

Il primo incontro offre uno spazio per conoscersi, approfondire la domanda e comprendere quale forma di lavoro possa essere appropriata in quel momento. La richiesta di un primo incontro lascia libera la persona di decidere successivamente se iniziare un percorso.

Nel rispetto del Codice Deontologico AIM, il lavoro di musicoterapia clinica è svolto sulla base delle indicazioni clinico-diagnostiche di medico, psicologo o psicoterapeuta e, quando è presente un’équipe o altri professionisti di riferimento, il lavoro musicoterapico è programmato in collaborazione con loro. Diagnosi, prescrizioni farmacologiche e decisioni sanitarie rimangono di competenza delle figure abilitate.